La Pianura Pontina è un territorio plasmato due volte: dapprima dalle acque stagnanti e dalle foreste selvagge e successivamente dai progetti di bonifica dell’epoca fascista, che ne hanno riscritto la geografia, l’economia e l’identità collettiva.
Oggi quel paesaggio — originariamente concepito secondo un rigido ordine razionalista — convive con una complessa realtà agricola e residenziale, frutto di trasformazioni e migrazioni successive e gli insediamenti degli anni Trenta si sono evoluti in un mosaico di culture e forme di convivenza, talvolta forzate.
Questo progetto – ancora in corso – presenta fotografie realizzate attraversando borghi rurali, centri provinciali e spazi marginali e vuole raccontare le tracce di tale trasformazione: luoghi definiti da piccole azioni quotidiane, spazi produttivi che convivono con architetture ormai prive della loro retorica originaria e figure umane che si muovono nel paesaggio, reinterpretandolo.
*Passaggi Pontini* è un viaggio attraverso una pianura pontina in costante evoluzione, dove il passato sopravvive nelle forme del paesaggio e il presente emerge nei dettagli, nei gesti e nelle relazioni che ne ridefiniscono quotidianamente il significato.
The Pontine Plain is a territory shaped twice over: first by stagnant waters and wild forests, and later by the land reclamation projects of the Fascist era, which rewrote its geography, economy, and collective identity. Today, that landscape—originally designed according to a rigid, rationalist order—coexists with a complex agricultural and residential reality born of successive transformations and migrations; the settlements of the 1930s have evolved into a mosaic of cultures and forms of coexistence, some of them forced.
Captured while traversing rural villages, provincial towns, and marginal spaces, these photographs observe the traces of this transformation: places defined by small, everyday actions; productive spaces coexisting with architecture stripped of its original rhetoric; and human figures moving through and reinterpreting the landscape.
Passaggi Pontini is a journey across a constantly evolving plain, where the past survives in the forms of the landscape and the present emerges in the details, gestures, and relationships that redefine its meaning every day.















