“Le città come i sogni sono costruite di desideri e di paure. La città non dice il suo passato, lo contiene come le linee d’una manoscritto negli spigoli delle vie, nelle griglie delle finestre, negli scorrimano delle scale, nelle antenne dei parafulmini, nelle aste delle bandiere, ogni segmento rigato a sua volta di graffi, seghettature, intagli, svirgole.”

Italo Calvino – le città invisibili

 

Hidden Suburbs indaga le periferie urbane di Roma e di diverse città europee come territori di soglia, dove natura e costruito si intrecciano fino a nascondersi a vicenda. La vegetazione — spontanea o addomesticata — e le barriere create dall’uomo diventano dispositivi di occultamento: proteggono, schermano, isolano. È una periferia che non vuole essere vista, o che semplicemente sfugge allo sguardo.

Le immagini rivelano un paesaggio quotidiano e marginale, lontano dai centri riconoscibili: strade secondarie, recinzioni, geometrie domestiche, residui di verde ai bordi della città.
Le periferie non sono più solo “zone marginali” ma parti integranti della città, con una loro identità, un loro tessuto sociale, un rapporto possibile con la natura e con l’abitare.

Il progetto si inserisce nella tradizione della fotografia urbana che osserva l’ordinario per restituirgli una presenza: non una denuncia, ma un atto di attenzione. Hidden Suburbs invita a riconoscere la complessità e la dignità visiva di questi luoghi marginali, parti essenziali della città contemporanea.


Il progetto è ancora in corso, le foto sono state realizzate tra il 2020 e il 2024 in collaborazione con Itinerari Metropolitani